Laghi sotterranei a Roma di Rizzo Vittoria e Verzeletti Ludovica

A Roma, non molto lontano dal Colosseo, al di sotto delle rovine del Tempio del divo Claudio, sono stati rinvenuti dei laghi sotterranei. Si tratta di un sistema di cave romane, scavate fin dal IV secolo a.C, che si sviluppa per oltre due chilometri, in una sequenza di “sale” dove le volte variano da otto metri a passaggi di appena un metro e mezzo. All’interno delle cave ci sono alcuni laghi dall' acqua limpida e cristallina come hanno rivelato le analisi chimiche effettuate da alcuni scienziati. I laghi sotterranei hanno una temperatura media di circa 10° e la loro profondità varia in base alle stagioni. Nonostante non sia ancora possibile specificare l’origine dei laghi, si può pensare a delle falde acquifere o a infiltrazioni dell’acqua piovana attraverso il terreno soprastante. La loro particolarità sta nel luogo in cui si trovano, infatti solitamente le cave venivano costruite nelle zone periferiche, mentre questo labirinto di laghi sotterranei si trova nella parte più antica della nostra capitale. Inoltre i segni delle picconate suggeriscono l’idea del loro utilizzo per l’estrazione di tufo. Alcuni antichi fili elettrici rievocano l'uso delle cave anche come rifugio antiaereo usato durante la Seconda Guerra Mondiale. La grotta di tufo, di circa 7000 metri quadri, è occupata in parte da uno specchio d’acqua limpida che sgorga da una fonte naturale. Si trova sotto l’ospedale Forlanini e durante la Seconda Guerra Mondiale servì al personale e ai pazienti come rifugio durante i bombardamenti. È stata riscoperta di recente ed è uno dei tanti tesori della Roma Sotterranea. Sotto al Colosseo si trova invece un fiume che arriva alla basilica di San Clemente, dove è visibile nei bellissimi sotterranei.

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