Chernobyl, di Ferrario Alice


26 Aprile 1986: esplode uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl, il nocciolo fonde e dà l’avvio al primo incidente nucleare della storia. Alcune manovre azzardate durante una esercitazione notturna agli impianti di sicurezza della centrale nucleare provocano la fusione del nocciolo, l’esplosione del “reattore 4” e il collasso dell'intera struttura che lo proteggeva. Si sprigiona una nube carica di particelle radioattive cinquecento volte più micidiale di quella prodotta dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki. I venti spargono le particelle nell’atmosfera e presto vengono contaminate intere regioni di Ucraina, Bielorussia e Russia. La nube raggiunge poi gran parte dell’Europa occidentale contaminata anch'essa (seppure in misura minore). Ufficialmente si parla di 4000 casi di cancro alla tiroide tra Bielorussia, Ucraina e Russia, per l’esposizione nel solo periodo 1992-2002. Le cifre delle associazioni indipendenti sono 10 volte superiori. I più colpiti sono i bambini e i ragazzi sotto i 14 anni di età, perché assorbono grandi quantità di radiazioni attraverso il latte. A tutt’oggi, nell’area considerata ufficialmente contaminata, vivono ancora 5 milioni di persone fra le quali si registra un’alta diffusione di patologie dermatologiche, respiratorie, infertilità e malformazioni. La nube radioattiva raggiunse l’Italia il 30 aprile. In quel 1986 il calendario e il tempo mite, già estivo in molte zone, avevano favorito gite e soggiorni fuori città. Lo sciame radioattivo fu sospinto da prima verso Polonia e Scandinavia, poi i venti lo riportarono a sud sull’Europa centrale e l’Italia settentrionale. L'inquietudine si trasformò nella consapevolezza che la nube di scorie fuoriuscite dalla centrale ucraina aveva invaso l’Europa: arrivarono le raccomandazioni di rimanere in casa, con le finestre chiuse, di evitare di uscire ed esporsi all'aria a lungo, di non mangiare insalata o altri ortaggi di stagione. In Italia la nube restò in elevate concentrazioni sulle regioni centro-settentrionali fino al 2-3 maggio.




 


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