La Lapponia, di Colaninno Alessia e Annoni Giorgia


La Lapponia è la regione più a nord della Finlandia, una zona scarsamente popolata al confine con la Svezia, la Norvegia, la Russia e il Mar Baltico. È’ conosciuta per le grandi zone disabitate, le stazioni sciistiche, il sole di mezzanotte e l’aurora boreale. Il capoluogo, Rovaniemi, è il punto di partenza per visitare la regione. Nel lontano nord, invece, si trova la terra natale del popolo indigeno Sami: i Sami, chiamati anche lappóni o làpponi, sono una popolazione stanziata nella parte settentrionale della penisola scandinava. I Sami hanno la loro storia, lingua, cultura, attività professionali, modo di vivere e identità. Un tempo i Sami erano principalmente allevatori di renne, pescatori e cacciatori nomadi, abitavano in capanne coniche trasportabili chiamate kota, o in tende chiamate lavvu. La loro abitazione tradizionale era costituita da una tenda portatile, costruita con pelle di renna, oppure da una capanna fissa. Il loro mezzo di trasporto tradizionale era la slitta trainata dalle renne, anche se hanno utilizzato sin dall’antichità gli sci. Vivono in un ambiente particolarmente inospitale, a causa delle temperature rigide e per l’assenza totale di luce solare durante la stagione invernale. Si narra che i bambini di pochi mesi erano avvolti nelle pelli e appesi a un albero con un pezzo di midollo animale da succhiare, mentre il padre e la madre si allontanavano per andare a caccia. Le renne rappresentavano l’unica risorsa dei Sami, visto che da essa ricavavano le pelli per gli abiti e per le dimore, la carne, le bevande, le ossa e le corna per realizzare strumenti e utensili. Oggi la tecnologia ha in parte modificato il modo di vivere di questo popolo e il surriscaldamenti globale minaccia seriamente i Lapponi con i loro allevamenti: noi speriamo che questa cultura sopravviva e, anche se non abbiamo mai visitato questa terra affascinante, siamo interessate a farlo quando saremo più grandi.





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