L’inquinamento degli oceani, di Lietti Valentina e Pagano Gabriele


La plastica sommerge il mare. Gli esperti sostengono che entro il 2050 il peso delle plastiche presenti nei mari sarà superiore a quello dei pesci e per questo il 27 marzo 2019 il Parlamento europeo ha elaborato nuove regole per contenere il problema della plastica inquinante e degli attrezzi di pesca persi in mare, che compongono ben il 70% di tutti i rifiuti marini. Il metodo per affrontare il problema è quello di impedire che una quantità di rifiuti sempre più alta finisca in mare perché i rifiuti di plastica feriscono gli animali che possono restare intrappolati nei pezzi più grandi o addirittura possono scambiarne le parti più piccole per cibo. L’ingestione di plastica impedisce la digestione dei cibi normali e può favorire la diffusione di sostanze tossiche nell’organismo degli animali. Questo non è un danno solo per gli animali, ma anche per noi esseri umani perché tramite il cibo che mangiamo è possibile introdurre nel nostro organismo la plastica ingerita dai pesci. Gli effetti che questo passaggio ha sulla nostra salute sono ancora ignoti.
                                

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