La casa di carta, Lietti Valentina


Il film è stato scritto da Alex Pina. “La casa di carta in nome originale la casa de Papel”. Quest’ultimo nel 2018 ha vinto un premio   Internazionale, come miglior serie drammatica, diventando la prima serie tv spagnola a ricevere tale riconoscimenti .Il film parla di otto ladri che si  barricano nell'edificio della Zecca spagnola con alcuni ostaggi , per stampare due miliardi e quattrocento milioni di euro, mentre una mente criminale il  Professore , capo della rapina manipola la polizia per mettere in atto il suo piano .Le prime regole dettate al Professore sono chiare: nessuno deve conoscere il vero nome dell'altro e tra di loro non deve esservi alcuna relazione di alcun tipo. Per chiamarsi tra loro i rapinatori usano così nomi di famose città, quali Tokyo, Berlino, Rio, Denver, Mosca, Nairobi, Helsinki e Oslo. Fin da subito si capisce che a comandare il gruppo è il potente  e spietato Berlino, che però non ha intenzione di uccidere nessuno degli ostaggi. Tokyo, la protagonista femminile, insieme a Rio, Denver e suo padre Mosca, sono i maggiori antagonisti alla leadership di Berlino. Quest’ultimo è il fratello maggiore del Professore, questo però si scopre solo alla fine della terza stagione quando Berlino   muore.   Ciascun membro durante la rapina agisce vestito di rosso con una maschera del pittore spagnolo Salvador Dalí. I protagonisti per conoscere e studiare il piano si nascondono per cinque mesi in una vastissima tenuta di caccia abbandonata nelle campagne di Toledo , facendo tutte le simulazioni necessarie per affrontare qualsiasi possibile imprevisto.  Il Professore  nascosto in un capannone poco distante dalla zecca di stato  da dove segue sui monitor l’intera operazione, dando istruzioni ai suoi uomini attraverso una linea segreta. Fuori dalla zecca si insedia la polizia, il cui comando è preso dell’ispettore Raquel Murillo che al contempo inizia una relazione con Salvador, senza sapere che si tratta del Professore.

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